Top Arte e Aste 2016

Tiriamo le somme per l’anno 2016 nel mondo dell’Arte. Non si parlerà solo di bellezza, ma di soldi, e tanti. Restiamo seduti comodi che queste cifre rischiano di farci girare la testa.

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Usciamo dall’Europa per renderci conto che si comincia a mettere insieme cifre da milioni di dollari, sì, non migliaia ma milioni, se non miliardi. Muoviamoci verso Sotheby’s, casa d’asta top a livello mondiale. Ha totalizzato, solo con le aste serali durante la settimana dell’arte newyorkese, più di 1 miliardo di dollari, di cui oltre 400 milioni sono stati destinati a quadri impressionisti e moderni, mentre quasi 665 milioni per i contemporanei. Basti pensare che le vendite in asta di Sotheby’s hanno totalizzato nel 2015 5,6 miliardi di dollari, 6,7 miliardi con le vendite private.

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Ritorniamo con i piedi per terra, se così si può dire. L’ultima asta newyorkese ha infranto diversi top price, primo tra tutti il monumentale lavoro di David Hockney Woldgate Woods, 24, 25, and 26 October 2006 aggiudicato a 11,712,500 dollari. Secondo è arrivato l’ormai arcinoto e sicuro investimento Andy Warhol con il grande autoritratto del febbraio del 1987 dal valore di 24,425,000 di dollari.

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David Hockney Woldgate Woods, 24, 25, and 26 October 2006

Altre vendite galattiche per il 2016 sono state quelle dell’ignoto imprenditore di moda giapponese che in due giorni di Maggio sganciò 98 milioni di dollari alle case d’asta Christie’s e Sotheby’s. Gli acquisti includono opere di: Jean-Michel Basquiat per 57 milioni, Christopher Wool per 13.9 milioni, Richard Prince per 9.7 milioni, Jeff Koons solo per 6.9 sempre milioni, Adrian Ghenie per 2.6 milioni, 5.8 milioni per Alexander Calder e 1 milione e mezzo per Bruce Nauman. Una bella spesuccia insomma!

C’è invece chi, anche in questo caso non abbiamo nome e cognome, ha deciso di regalarsi un Monet da 81 milioni di dollari per Natale! La casa d’asta Christie’s ancora lo ringrazia e gli augura buone feste!

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Monet, Meule

Torniamo in Italia con la coda fra le gambe, forse! Rispetto al 2015 per le case d’asta italiane si è registrato un incremento di fatturato quasi del 10%. A salire è anche la percentuale di venduto che da un 65.5% del 2015 è passata a ben 68%. Intanto le case d’asta internazionali che ancora vendono in Italia l’arte moderna e contemporanea hanno contratto il volume di affari e spesso scelgono di esportare le opere migliori.

Le opere nazionali in fondo beneficiano di questo fuggi fuggi! Tra i più richiesti resistono Lucio Fontana, Alberto Burri, Giorgio Morandi, gli Informali come Tancredi e Afro, gli artisti della Pop Art come Mario Schifano.

Il Concetto spaziale Attese del 1968 di Lucio Fontana è stato venduto da Sotheby’s a 943,500 euro, la Natura Morta di Giorgio Morandi del 1951 a 691.500 euro e i due Cellotex di Alberto Burri a 439.500 e 415.500 euro.

Il caso dell’anno per le case d’asta in Italia è stato uno: la Merda d’artista di Piero Manzoni. Scambiata per 275.000 euro vuole essere magari di buon auspicio per un 2017 fortunato?

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Piero Manzoni, Merda d’Artista, 1961

Elena