È tempo di disfare l’albero

È tempo di scatole e scatoloni. È tempo di disfare l’albero e con lui tutti gli orpelli che hanno riempito casa in questi giorni di festa. Via il vischio, via il pungitopo, via le palle appese qua e là.

scatolone

Ad ogni modo l’abete rimarrà sul balcone con la vana speranza, ricordando l’esperienza passata di morte tragica dell’albero di Natale, che possa sopravvivere per l’anno prossimo. Ci siamo affezionati a lui e vorremmo che restasse in famiglia ancora un po’. Gli abbiamo anche dato un nome: Ciuffo! Per il pennacchio che ha in cima al ramo più alto. Ciuffo siamo con te, ciuffo ce la puoi fare a sopravvivere ai caldi africani che arriveranno, ciuffo non ti negheremo mai l’acqua e le carezze che ci chiederai!

E poi c’è il presepe, un po’ minimal, che deve essere accuratamente avvolto nella carta velina e poi riposto con altrettanta attenzione nella scatola perché la rottura delle corone dei Re Magi è sempre dietro l’angolo. Sono io l’addetta al presepe, Antonio con la sua grazia potrebbe rompere pure i regali dei Re Magi ancora prima di essere inscatolati.

“L’Epifania tutte le feste se le porta via”, ma ci aspetta ancora un lungo inverno fatto di lavoro e bellezza con ARS 404!

Elena

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