“Sfida Accettata” e Facebook diventa vintage e bello

“Ecco, la solita cazzata. Ecco la solita catena.”

Ci stavo pensando proprio in queste ore mentre scrivo.

Se non abitate sulla luna, vi sarete accorti del proliferare di foto in bianco e nero o molto datate su Facebook. È l’ultimo trend-catena in cui se una persona pubblica sul proprio profilo una foto di 20-30 anni fa e un malcapitato mette “mi piace”, a sua volta dovrà pubblicare una foto (vintage) con la frase “Sfida accettata” e così via.

In realtà l’iniziativa è nata mesi fa in India e poi in Inghilterra. Ecco il messaggio originario: “Poiché hai messo “Mi piace” alla mia foto, ora devi postarne tu una, scrivendo “Sfida accettata”. Riempiamo Facebook di immagini in bianco e nero per mostrare il nostro supporto alla battaglia contro il cancro. Quando i tuoi amici metteranno un like al tuo post, invia loro questo messaggio”.

L’iniziativa in realtà non è stata molto apprezzata, tanto che alla fine si è trasformato in un mero gioco al vintage.

“Ecco, la solita cazzata. Ecco la solita catena.”

Continuo a pensare.

E invece, sarò trash, ma queste invasioni di look improbabili e chiome al limite dell’oltraggio al pubblico pudore mi fanno sorridere. Badate bene, non ridere, ma sorridere.

Non tanto le foto in bianco e nero con le quali non sento un legame diretto, ma con quelle a colori con rullino kodak da 36-46-90 foto che puntualmente non finivano mai e che bisognava far sviluppare da un fotografo.

Mi fanno sorridere quei colori sbiaditi, quelle definizioni ridicole, quella tecnologia così lontana ma che all’epoca rappresentava l’unica forma di “condivisione” di momenti vissuti insieme. Momenti che potevano essere “condivisi”, appunto, solo fisicamente sfogliando alla fine delle cene, orribili album plastificati.

Non si tratta di nostalgia canaglia, né un “si stava meglio, quando si stava peggio”. Semplicemente una riflessione sullo stato dell’arte e sulle potenzialità che potremmo sfruttare per condividere Bellezza non solo durante le cene, ma sempre e con tutti. Magari.

E poi diciamocelo, vuoi mettere una scusa in più per prendere in giro i più vegliardi?

Antonio