New York e Boston on the road

Vi portiamo un po’ con noi tra le strade di New York e Boston e vi raccontiamo quelle sfumature che sarebbe un peccato perdersi. Facciamo una dovuta premessa: le due città per stile di vita sembrano lontane anni luce sebbene tra loro ci siano solo 350 km.

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New York è casino, vertigine, turismo.

Boston è quasi Europa, ordine, mare.

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New York è altezza e spettacolo delle strade dritte viste dall’ultimo piano dei suoi grattacieli, ma anche dal basso dei suoi marciapiedi.

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Boston è una strada già tracciata dai mattoncini rossi del Freedom Trail che attraversano la prima città americana.

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E in mezzo? C’è quello che non ti aspetti. O meglio, quello che vedi nei film e nelle serie tv americane. Ci sono le lunghe e dritte strade dell’America, sempre uguali e con le case a intervalli regolari con il loro porticato, la loro cassetta delle lettere rossa e il dondolo nel giardino. Sempre.

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Poi ci si ferma sulla costa ed è uno spettacolo osservare l’oceano del Connecticut e del Massachusetts tra New Haven, Newport, Plymouth e Hyannis. Si respira aria di vacanza e di normalità, ti aspetti che succeda qualcosa che alla fine non avviene. Quasi alla stregua dei film horror più improbabili. Ci sembra questa l’America più vera.

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Columbus Day

Questa invece è l’America delle parate, del tanto, del troppo. Ecco la festa degli americani. La festa con la F maiuscola: il Columbus Day. Noi ci fermiamo sulla Fifth Avenue di New York e osserviamo i carri allegorici delle varie nazionalità attraversare la città per celebrare l’arrivo di Cristoforo Colombo in America e quindi di tutti i popoli che qui hanno trovato la loro casa.

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L’Empire State Building era illuminato a festa con i colori della bandiera italiana, e questo ci ha in fondo riempiti di orgoglio.

Sarà stata la pioggia, o lo strano caldo misto a umidità di quel giorno, ma non ci è parsa così entusiasmante. Bella sì, ma non ha nulla a che vedere con i nostri carnevali del sud Italia.

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9/11 Memorial & Museum

Qui non ci sono foto. Non ci è sembrato opportuno. Non ci è sembrato giusto. Siamo andati per ricordare e per osservare ciò che è ora. Due buchi enormi dove prima si trovavano le due torri del World Trade Center e i nomi di tutte le vittime impressi qui. Una rosa bianca ricorda il giorno del compleanno di ognuno di loro.

Nel Memorial & Museum costruito lì a fianco troviamo i resti di quello che è stato, i volti dei scomparsi e dei carnefici, una anziana donna afroamericana che quell’11 settembre era lì e ci mostra la scala che le ha permesso di salvarsi.

I taxisti e gli scoiattoli

Torniamo sulle strade e allo spettacolo più bello. Lo spettacolo è la gente. Sono i taxisti che non sono mai di una etnia precisa. E questo ci piace molto.

 

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Piccolo consiglio: se siete in tre o quattro persone e dovete muovervi per Manhattan non perdetevi nella metropolitana ma cercate di accaparrarvi un taxi. La spesa è la stessa, se non inferiore, e l’esperienza da film è assicurata.

Gli altri assoluti padroni di queste città sono gli scoiattoli, o topastri. Sì, topi, perché alla fine sono quelli, ma infinitamente più carini. Giocano con la gente, si avvicinano e non hanno paura. Anzi, state attenti a mangiare un hot dog seduti su una panchina di Central Park. In un attimo il vostro pranzo potrebbe diventare di loro proprietà!

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E voi? Avreste dato da mangiare agli scoiattoli? Aspettiamo i vostri commenti e consigli!

Elena e Antonio