La svolta degli ebook: dal mercato italiano ai prezzi

La scorsa volta ho parlato degli ebook reader kindle e della mia conversione al formato digitale. Sia chiaro che in casa c’è ancora della carta e tanta. Anzi se a qualcuno interessa avrei dei libri da vendere…

Oggi anziché parlare del contenitore vorrei concentrarmi sul contenuto, gli ebook.

Ho già espresso le mie considerazioni sulla praticità e bla bla bla, quindi bando ai sentimentalismi, vediamo in concreto se sono matto solo io o siamo in “tanti a ballare l’alligalli”.

Ebook Reader

Lo so, avevo detto che non ne avrei parlato ma è un passaggio importante. Secondo l’AIE, Associazione Italiana Editori, dal 2011 a oggi la spesa in device di lettura è stata di 4,566 miliardi di euro. Niente male anche se sono in calo. Quindi nella “spesa per la lettura” oggi dobbiamo inserirci anche gli ebook reader

Mercato degli Ebook


Sempre secondo il Rapporto AIE, nel 2015 i lettori di ebook sono 5 milioni, in calo rispetto al 2014, e costituiscono solo l’8,2% dei lettori di libri.

Per il primo semestre del 2016 invece, cito testualmente:

“Il cambiamento produttivo più evidente […]avviene ancora una volta con la crescita dei titoli in formato e-book: erano 26.908 nel primo semestre del 2015, sono 41.538 quest’anno (+54,4%). Un valore che è superiore (ed è la prima volta) al numero di libri cartacei e spiegabile in due modi: il fenomeno del self publishing digitale (si ricorda che i primi tre produttori di e-book nel 2015 non erano case editrici tradizionali e sviluppavano da sole nel corso dell’anno 21.902 titoli, cioè il 35% della produzione); il fatto che le case editrici stanno iniziando a lavorare sul recupero del catalogo.”

Questo vuol dire che sono aumentati i titoli e speriamo anche i lettori. Detto in generale, poco importa che siano di ebook o libri cartacei, l’importante è leggere.

La battaglia dell’IVA

Lo so forse è la cosa meno interessante ma credetemi se vi dico che equiparare l’IVA degli ebook a quella dei libri cartacei, cioè al 4%, è davvero una vittoria di civiltà.

Non cambia molto in Italia, dove era già stata ridotta con il rischio di sanzioni europee. Ma per una volta ci siamo fatti portavoce di una battaglia culturale… Dopo tanto tempo. Sì i più a gioire sono i colossi dell’e-commerce, quindi GOMBLOTTO!

Self-Publishing

self-publishing-mercato-ebook
Qualcuno storcerà il naso, soprattutto gli amici editori e editor, ma è un fenomeno da menzionare e da osservare con attenzione.

In pratica attraverso varie piattaforme, tra cui Amazon, è possibile pubblicare il proprio libro in formato digitale senza il filtro o vaglio di una casa editrice. In questo modo, in caso di vendita, l’autore percepisce molto più del 10% d’ufficio che viene solitamente elargito dalle case editrici, che chiariamo non sono i cattivi visto che vengono salassati da tasse, spese di stampa e distribuzione.

Fatto sta che questi autori vendono e se nascono nella madrelingua giusta anche tanto, curando il personal branding e la promozione. Jonhn Locke e Amanda Hocking sono due self-publisher che sono entrati nel Kindle Million Club, cioè tra gli autori che hanno venduto più di un milione di copie in formato digitale.

Cosa ne dite di questo panorama che non odora di carta? Cominciamo a preparare roghi digitali o un indice, pardon, directory degli ebook?

Antonio