MAGI900. Tanta arte e tutta a Pieve di Cento

Il signor Bargellini è ovunque. Oltre ad essere fisicamente presente a raccontare i suoi capolavori tra le sale, è in ogni opera d’arte amata, comprata e esposta al Museo d’Arte delle Eccellenze artistiche e storiche del ‘900 a Pieve di Cento. Da ingenua quale sono domando all’addetta all’accoglienza se tutte quelle opere esposte, e sono tantissime ve lo assicuro, siano di proprietà del signor Bargellini. “Sì, certo”. Non demordo: “Ma magari qualche artista espone qui per questioni di spazio e nome?”. “No, sono tutte di proprietà del signor Bargellini”. Bene, facciamo il punto…

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Dove ci troviamo: MAGI900

Siamo a Pieve di Cento, nel cuore dell’Emilia, e si respira ovunque profumo di tortellini e sudore del lavoro vero. Siamo in un museo privato, l’unico ad avere pienamente questo carattere in Italia, dove le raccolte sono intimamente legate alla personalità del collezionista. Dal 2000, con l’ultimo ampliamento nel 2015, il MAGI accoglie migliaia di opere di artisti per lo più italiani con un susseguirsi costante di mostre, eventi, confronti avvincenti.

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Giorgio De Chirico

Quarant’anni di passione per l’arte hanno reso Giulio Bargellini proprietario di un grande patrimonio artistico, acquistato o donatogli dagli artisti stessi. Rapporti personali con gli artisti, predisposizione per un determinato periodo storico, buon investimento. Sono tanti i motivi che spingono un imprenditore a muoversi verso il mondo dell’arte e riempire le sale delle sue fabbriche di capolavori spesso inediti e sorprendenti. Sorprendono nel senso che non ti aspetti queste opere da un uomo della sana industria italiana.

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Ma chi è Giulio Bargellini?

Nasce a Pieve di Cento nel 1932, dove ancora risiede con la famiglia. Imprenditore pioniere che con il suo intuito ha rinnovato l’economia italiana del secondo dopoguerra. Nel 1963 fonda la G. Bargellini & C., con il marchio OVA (Ohm, Voly, Ampere). Per almeno una decina di anni l’azienda è stata l’unica a produrre sistemi all’avanguardia per l’illuminazione d’emergenza per il mercato italiano e europeo. Insomma, dove siete siete una lampada d’emergenza del signor Bargellini la trovate. Da lì importanti traguardi sia per la tecnologia sia per la comunicazione pubblicitaria.

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Fortunato Depero

In più come mecenate della cultura nel 1999 Bargellini si è aggiudicato il primo premio nel settore “Quality of Life” nell’ambito del concorso L’imprenditore dell’anno, ha poi ricevuto il diploma ad honorem dell’Accademia di Belle Arti di Bologna e, nel 2008, dall’Università degli Studi di Ferrara una medaglia come «imprenditore, filantropo e mecenate dell’arte».

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Il suo Museo

Senza dubbio suo, fino al midollo. Sulle pareti spesso troviamo sue fotografie accompagnato da artisti di grande calibro o politici come Gorbaciov. E lui, il ragazzo nato nella provincia di Bologna, è lì, mento in su e schiena dritta. Dietro alla casa dove è cresciuto ha ricavato un museo da un vecchio silo del grano del 1933 salvandolo dalla demolizione, lo ha chiamato Museo d’Arte delle Generazioni Italiane del ‘900, poi, dal 2006 ha pensato a un secondo ampliamento e una nuova denominazione: MAGI900.

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Alberto Burri

Nel 2015 non si è fermato e dalle ampie finestre si vedono ancora lavori nel giardino che circonda la fabbrica. Oggi ci sono tre edifici con una superficie espositiva di oltre novemila metri quadrati.

Facciamo qualche nome di artisti esposti: Boldini, Burri, Depero, De Chirico, Carrà, Fontana, Modigliani…in un angolo ho trovato anche un Damien Hirst! E poi le pale d’altare della Chiesa Collegiata di Pieve di Cento salvate dal terremoto che colpì l’Emilia nel 2012, con capolavori di Guido Reni e Guercino. A poca distanza spiccano le grandi opere della Biennale d’Arte di Malindi, i dipinti di Esther Mahlangu, figura di spicco delle arti visive africane i cui lavori sono esposti nei principali musei del mondo. E ancora le sezioni dedicate a movimenti artistici come L’astratto presente, Poesia Visiva, Metacosa e Madì, le collezioni su Carlo Levi e Josè Ortega.

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C’è da fermarsi alla collezione di opere minime 8X10 del regista Cesare Zavattini. Con quadretti di 8X10 centimetri Zavattini ha voluto sfidare il collezionismo e il mondo dell’arte chiedendo a artisti contemporanei di realizzare opere per le pareti della sua abitazione. Ho pensato che potrei farlo anche io, ma non mi chiamo Zavattini. La Collezione, da lui definita “Minima” con oltre 2000 pezzi, fu poi smembrata e rivenduta, ma buona parte si trova al MAGI dove Bargellini ha chiesto agli artisti di proseguire questa grande tradizione.

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Mattia Moreni

A pochi passi, o forse tante scale, ci eravamo infatti ormai persi, si trova una collezione interamente dedicata alla figura del Duce e dell’Arte del Ventennio del giornalista Duilio Susmel (Fiume, 1919 – Castagno d’Andrea, Firenze, 1984). Una collezione originale e unica di opere legate alla figura di Benito Mussolini e il mito che ne deriva. Il consenso veniva creato con disegni, dipinti, sculture realizzati tra gli anni Venti e gli anni Quaranta da artisti importanti o da anonimi artigiani. Testimonianza efficace e graffiante.

Tanta arte tutta insieme l’ho vista poche volte ed è pure dietro l’angolo. E allora mi chiedo: perché se ne sa sempre così poco?

Elena

MAGI900

Museo delle eccellenze artistiche e storiche

Via Rusticana A/1, 40066 Pieve di Cento

Bologna – IT

Tel.+39 051 6861545

info@magi900.com