Londra online, Londra offline

Message in a bottle yeah
Oh message in a bottle yeah
Message in a bottle yeah

Non so per quale motivo, ma da quando avevamo programmato il viaggio a Londra, mi risuonava nella testa questa canzone dei Police… E non sono neanche un fan. Ad ogni modo, atterrati a Londra, bye bye Spotify, ci “risentiamo” in Italia.

WIFI

wifi-londra

Atterrati a Londra, la prima cosa che mi è venuta in mente, oltre a cercare un bagno, è stata quella di accedere a un wifi. L’aeroporto di Stansted fornisce una connessione di un’ora gratuita a patto di lasciare i propri dati, compreso il volo e il boarding pass. Posso tollerare mail, nome e cognome, ma al terzo campo mi passa la poesia.

Per fortuna un wifi gratuito di buona qualità riusciamo a beccarlo nell’autobus della National Express che ci porta a Londra.

In generale Londra è piena di linee wifi gratuite e come unica condizione è necessario creare degli account, rilasciare qualche dato oppure registrarsi nel luogo su facebook. Nulla di trascendentale.

Chiamare casa

Lo so, esiste whatsapp, telegram etc… Ma una telefonatina a casa bisogna farla ogni tanto (Elena due al giorno).

A questo proposito, abbiamo affrontato la cosa con due applicazioni diverse.

Elena ha utilizzato Skype con credito per chiamare cellulari e telefoni fissi. Basta caricare l’account con un qualsiasi sistema di pagamento e, grazie a un wifi, l’applicazione permette di chiamare cellulare e fissi a una tariffa media di 9 centesimi al minuto e uno scatto alla risposta di 3,6 centesimi. Non proprio economico, ma sempre meglio che affidarsi alle offerte dei gestori nostrani.

Io invece ho utilizzato le chiamate Whatsapp. Come skype, c’è bisogno di una connessione ma, in questo caso, il servizio è gratuito perché chiami un altro account Whatsapp. Devo dire che la qualità del servizio è migliorata molto rispetto agli esordi. Chiariamoci, non è perfetto e se una delle due connessioni vacilla  è un vero disastro, ma a Londra ha funzionato più che bene… E io chiamo una volta ogni due giorni.

Ma c’è ancora qualcuno che usa Viber? Così, per sapere

Girare per Londra

maps-me

Maps.me. Ho detto tutto.

Abbiamo scaricato questa applicazione disponibile sia per iOS sia per Android. Fantastica, precisa e non avendo la connessione sempre disponibile è una vera e propria salvezza perché non solo indica i percorsi ma ha anche una funzione di navigatore. La potete usare completamente offline perché utilizza i dati forniti dal gps dello smartphone.

Un po’ pesantina come applicazione ma potete sempre caricare e cancellare le mappe in base alle vostre necessità. Noi abbiamo usato solo la funzione per percorsi a piedi, sinceramente non so dirvi nulla per il navigatore da auto.

Chincaglieria

Giusto due cose.

Un adattatore per le prese britanniche. Noi abbiamo fatto senza perché abbiamo trovato delle prese usb.

Un caricabatterie portatile. Abbiamo adottato  uno della cellularline, pagato 10 euro (ora il prezzo è aumentato). Non un mostro per velocità e capacità ma ha fatto il suo dovere. Ecco la scheda tecnica.

Oyster Card

Se non sapete quanto utilizzerete i mezzi, è inutile fare degli abbonamenti, anche perché costano cari. Vi conviene ordinare le Oyster Card. Potete prenotarle online e caricarle già dal principio. Vi arriveranno a casa prima della partenza. In più potete ricaricarle in qualsiasi metropolitana.

App di condivisione

Infine, come avrete visto, abbiamo pubblicato sulla nostra pagina facebook un po’ di video. Devo dire che in questo frangente l’iPhone 5s di Elena si è rivelato uno strumento più pratico e veloce per il caricamento dei video rispetto al mio Huawei P8 che comunque ha una risoluzione per foto e video nettamente migliore. Ci compensiamo, vediamola così.

App Gestore delle pagine di FB: ottima per iOs, un disastro per Android.

 

Torniamo in Italia, 4G a palla, Spotify

Mammalitaliani mammalitaliani

Manculicanimanculicani

Mammalitalianimammalitalian

manculicanimanculica

Antonio