London on the road

Cammina, cammina, cammina. E poi avremmo ancora camminato, camminato, camminato. Dodici ore filate in giro per la città, è lei che ci chiama. Questa è la nostra Londra sulla strada, perché in fondo di autobus e metro ne abbiamo presi davvero pochi per quanto i mezzi pubblici da sempre ci affascino molto.

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Scarpe comode e si parte dall’hotel alle 9 di mattina. Siamo avvantaggiati, l’albergo si trova infatti su Southwark Bridge Road a pochi passi dal Millennium Bridge dove decidiamo di salutare Londra di prima mattina. Gente che corre, tanta, gente coi cani, poca, gente che va al lavoro e viaggiatori come noi. Vogliamo capire come è girata questa città così andiamo all’ultimo piano della Tate Modern dove la vista è strepitosa e il selfie d’obbligo. Rimaniamo nel nostro quartiere, che ormai è diventato “nostro” e ci piace sempre di più, e ci dirigiamo verso il Borough Market. Pazzesco. Un mercato metà al coperto metà no dove si trova davvero di tutto da mangiare, dal culatello di Parma ai noodles vietnamiti. Una figata, si può dire?

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Passiamo così alla City, il cuore di Londra. Incrociamo la St. Paul’s Cathedral, poi attraversiamo Soho, quartiere irriverente e divertente, infine la caotica Oxford Street per arrivare al Rada, Royal Academy of Dramatic Art, dove ci aspetta Ilaria, nostra amica ormai trapiantata londinese, senza la quale ci saremmo lasciati sfuggire l’anima autentica della città. È notte, attraversiamo di nuovo le vie e il quartiere di Temple, dove “casate” di avvocati si affacciano sulle piazze, per raggiungere l’hotel.Gente che corre, tanta, gente coi cani, poca, gente che va al lavoro e viaggiatori come noi.

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La domenica è Brick Lane e Spitalfield Market iniziando dal Columbia Road Flower Market dove ci sentiamo per un attimo come la sboccata fioraia Eliza Doolittle in My Fair Lady e ci lasciamo travolgere dai fioristi e dal loro accento marcato. Continuiamo a camminare a occhi spalancati, un po’ attoniti e stupiti da questa Londra diversa dai nostri pensieri. E fino a sera siamo trasportati da questi suoni e profumi nel quartiere di Whitechapel.

L’indomani la musica cambia e ci dirigiamo a Hyde Park dove è la Londra “ricca” che suona. Tutto è addobbato per Halloween e le case a schiera bianche e scintillanti mettono in mostra le loro zucche più belle. È bello camminare in questi quartieri così distanti da quello che avevamo visto appena il giorno prima. È bella la diversità e la curiosità di scoprirla. Preparati Londra che tra di noi non è ancora finita.

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