A Doha per “No boundaries”. La mostra personale di Caterina Varchetta da noi curata

La trasferta in Qatar si avvicina e con lei la mostra “No boundaries” di Caterina Varchetta. Per l’artista ci siamo occupati della curatela e della comunicazione…dal 2 al 13 ottobre 2019 si va in scena al Katara Cultural Village Foundation insieme all’Ambasciata d’Italia a Doha!

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Il nostro testo di curatela: l’arte di Caterina a Doha

L’arte supera le barriere e rifiuta tutti i confini. Per fiorire deve essere libera. No boundaries per Caterina è l’assenza di limiti, separazioni, divisioni, è la forza vitale che caratterizza tutta la sua arte e che viene così riversata in energia creativa, vita ai livelli massimi. Vita che è ispirazione, fluidità, dialogo.

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Un dialogo che avviene prima nel rapporto tra le tele e le sue porcellane e che valica le resistenze di confini artificiali autoimposti o imposti dall’esterno. La libertà interiore può e deve mantenersi nei graffi delle tele, nelle reti che vengono spezzate e nel forno che accoglie la porcellana per poi darle nuova vita.

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No boundaries è l’incontro-scontro che ha dato vita a una nuova forza creativa e creatrice che è nata per l’artista qui in Qatar e che ha scosso nel profondo la sua intensità artistica. Caterina dipinge come vive, in una spiritualità che concede all’arte il potere di ispirare, meravigliare, facilitare il pensiero profondo, il dialogo con l’altro e con la nostra vera essenza. Per vivere con pienezza le connessioni che l’arte ci regala.

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L’espressione artistica a Doha si è manifestata con l’utilizzo del colore rosso che entra prepotente nei suoi lavori e li caratterizza. Altro elemento costante sulle opere è l’oro che evoca il sole del Qatar, sorgente di energia e creazione, e rimanda a una spiritualità dell’anima, al di là della sua connotazione di materiale lussuoso. L’oro rimane sempre fedele a se stesso, indistruttibile nelle sue proprietà mistiche. Richiede poca luce per illuminarlo e rischiara il cammino di liberazione dalle reti che tornano spesso nella sua produzione. Sulle sue tele troviamo infatti reti ormai lacerate come a significare il rifiuto dei limiti che ci impediscono di vivere l’essenza più profonda.

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Il percorso di No boundaries inizia da una carica di vita nel rosso delle tele “Impronte”, “Pulsion”, “Roots to infinity” e nella loro necessità viscerale di imprimersi sul supporto visivo per raccontare un cammino. La forza si scioglie pienamente e dall’interno, dal cuore, in “From the core” e si rivela così a chi desidera ascoltare il suo grido. Il caldo deserto dialoga a Doha con l’azzurro del mare e così nella tela “Phoenix” trova nel blu più profondo la forza e il coraggio di rialzarsi, senza confini.

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La comunicazione vera e originale che scavalca tutti i confini avviene quando le tele incontrano le porcellane. “Magma” è il rosso del Qatar e ispirazione nei confronti di questa terra che la ospita e a cui deve la sua nuova energia creativa. “Togetherness” è una danza tra gli elementi di porcellana nei toni dell’azzurro e dell’oro, ancora una volta presente. Il fruitore diventa attore e decide lui, in libertà, i passi di questa danza di dialogo universale.

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È nelle opere di cui si è parlato e nelle altre di No boundaries che l’artista ricerca costantemente l’armonia tra luce e ombra, tradizione e innovazione, fragilità e forza, morte e rinascita in una difficile orchestrazione pari a quella di un “equilibrista”. Come linee parallele, ma allo stesso tempo complementari, l’arte di Caterina trascende ogni limite linguistico, etnico, temporale e culturale, e trova la sua perfetta collocazione sopra un “ponte” capace di connettere gli antipodi che animano e conciliano il suo percorso artistico e di vita.

Elena

Ph. Benjamin Hoffelé

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