Critica in Arte 2016 al MAR di Ravenna

Tre giovani curatori per tre giovani artisti in una mostra giovane. Le sale a piano terra del Museo d’Arte della Città di Ravenna sono state invase per l’ottavo anno dall’arte contemporanea. Fino all’8 gennaio 2017 sarà infatti il progetto espositivo Critica in Arte e la sua “militanza” a stupire i visitatori della prestigiosa Loggetta Lombardesca.

cristiano tassinariAl mio arrivo in mostra per la vernice Cristiano Tassinari, artista forlivese trapiantato a Berlino, e Roberta Pagani, curatrice indipendente, sono intenti a sistemare gli ultimi particolari del loro intervento. Sono le prime sale e dal buio emerge la luce di un neon che ridisegna un logo di epoca tardo fascista nell’opera Africanella. Tra immagini evocative di pubblicità di oggetti di consumo e ready made stereotipati Cristiano Tassinari dà forma alla sua ricerca con la mostra 55m2 it’s our home. La curiosità pop dell’artista accumulatore seriale ci porta a riflettere su una concezione di Europa che è anche una storia di immagini comuni.

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Cristiano Tassinari, Africanella

Le sali centrali, a cura di Davide Caroli, sono dedicate al lavoro di Enrico Tealdi (Cuneo, 1976). Sono le cornici appese e sospese sul muro nero che catturano e incuriosiscono lo sguardo dello spettatore. Cornici che intrappolano mondi lontani, o vicini, oscurate da una coltre fumosa, poi raschiata via con avidità dalle mani dell’artista. Commenta Caroli: “In Mirrors non sono i ricordi o la nostalgia a emergere, ma il silenzio di una domanda che non ha risposta, o non la vuole trovare.”. La speranza si tramuta in disperazione graffiante di uomini e donne, quasi formiche lontane, in attesa. Forse di un graffio che porti via il nero della tela? Anche per Tealdi è la curiosità del visitatore che si avvicina all’opera a dare senso alla stessa.

davide-caroliEntriamo infine in un laboratorio di artisti con le opere del gruppo CaCo3 (Âniko Ferreira da Silva, Ravenna 1976, Giuseppe Donnaloia, Martina Franca, 1976, e Pavlos Mavromatidis, Kavala, Grecia, 1979) per la curatela di Daniele Torcellini. È il mosaico la cifra stilistica del gruppo, un mosaico della contemporaneità che studia riformulazioni sempre diverse del suo linguaggio. Il gioco-arte, in questo caso, si fa più interessante e emerge una domanda: cosa accade quando un’opera è collocata in uno studio o in un salotto e entrambi si trovano in un museo? Su questa domanda si sviluppa l’indagine di CaCO3, e su questa e altre questioni si incontrano a Ravenna le possibili letture dell’arte contemporanea, come centro e motore di tre artisti e tre curatori under 40.

CaCO3
CaCO3

Pubblicato su EspoArte

Elena