Arte aumentata

Arte aumentata oppure realtà aumentata dall’arte? Scusate non voglio fare il filosofo, è solo una riflessione sull’apporto di tecnologie quali la realtà aumentata al mondo dell’arte.

Cosa aumenta cosa? È la realtà che viene aumentata, arricchita, dall’arte o è l’arte che viene integrata all’ennesima potenza grazie a queste tecnologie?

Ma partiamo dall’inizio.

Cos’è la realtà aumentata

La realtà aumentata è una tecnologia che permette di integrare al mondo reale dei contenuti multimediali attraverso l’utilizzo di app apposite che dialogano con marker o elementi che vengono riconosciuti dall’app e avviano l’”aumento della raltà”.

In pratica scaricate questa app, la avviate e di solito dialoga con la vostra fotocamera, la puntate su un qualcosa e sullo schermo appare la qualunque: da omini parlanti, a video a draghi verdi.

Impieghi nell’arte

La realtà aumentata può essere impiegata per favorire l’interattività con l’opera d’arte di un museo, fornendo contenuti esclusivi; permette la fruizione di quadri e sculture a chi normalmente non potrebbe a causa di cecità o altre menomazioni; può essere strategica per operazioni di promozione e marketing.

Vediamo alcuni esempi:

Tooteko

Una startup di Padova che ha progettato un anello speciale che permette ai non vedenti di toccare e “sentire” le opere d’arte in 3d, solo collegandosi con lo smartphone.

Progetto CultAr

Un progetto di ricerca presentato anche nel 2015 a Padova che punta a implementare l’esperienza di un’opera d’arte rendendola multisensoriale.

VareseMusei e SMART – Augmented Culture

Una collaborazione per la promozione dei musei e delle opere della provincia di Varese grazie all’aiuto della realtà aumentata

Ma c’è ancora molto da fare a livello di musei in Italia. Secondo un’indagine Istat, su un campione di 476 musei italiani, il 20% dispone di allestimenti interattivi, il 13% offre l’opportunità di una visita virtuale e solo il 9% dispone di un’app per dispositivi digitali.

E qui ritorna la domanda,

Ma c’è davvero bisogno di queste tecnologie per fruire dell’arte, oppure basta l’arte in sé ad aumentare la realtà?

Antonio

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