Art in London

Avevo una lista precisa delle gallerie e dei musei d’arte contemporanea londinesi alla quale Antonio non poteva prescindere. Per combattere in fondo quella frase che spesso si sente pronunciare quando si parla di arte contemporanea: “Potevo farlo anche io!”. No, non potevi farlo anche tu e infatti non lo hai fatto. Sei arrivato dopo e il tuo nome non compare tra gli autori di una importante galleria. Da turisti, o meglio da viaggiatori, iniziamo a muoverci per la Londra della cultura e dell’arte con la consapevolezza che in fondo avremmo visto poco o niente.

Globe Theatre

globe-theatreLondra è anche Shakespeare. Così la nostra prima tappa sarà il Globe Theatre e la nostra guida sarà Stephen, un attore proprio della compagnia del Globe. Non si tratta del teatro originale dove Shakespeare presentava le sue opere, quello fu più volte distrutto e non ne rimase più nulla, ma della riproduzione scrupolosa di fine anni Novanta. Fino alla fine del secolo scorso, infatti, l’unica memoria di Shakespeare sul luogo dove si trovava il Globe consisteva in una placca sul muro di una birreria. Un po’ turistico, sì, ma emozionante e vivo delle opere teatrali che ancora vengono messe in scena.

Tate Modern

 

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A pochi metri di distanza si staglia sul Tamigi la galleria Tate Modern, casa dell’arte internazionale contemporanea dal 1900. Sempre nuova, sempre coinvolgente e sempre gratuita. Un’offerta però, sì, la lasciamo molto volentieri, per il caffè no, quello vi assicuriamo che non vale la pena. Al centro dell’edificio, nell’immensa sala della Turbine Hall, si trova ora l’installazione parallela e connessa di Anywhen di Liam Gillick e Philippe Parreno. Ci si sdraia, si osserva e si ascolta ciò che accade intorno. Poche domande perché in fondo non interessano davvero a nessuno. Ora ditemi, provate voi a farla una “cosa” così!

Southbank Centre

Senza allontanarsi troppo si arriva al Southbank Centre. Struttura moderna e interdisciplinare che si articola su diversi luminosi piani, anch’essa gratuita, ma ormai non ve lo dirò più. Visitiamo la mostra We are all human dedicata ad artisti che sono in realtà prigionieri, malati mentali, immigrati detenuti… È la nona esibizione dedicata alla partnership tra il Koestler Trust, ente per l’arte degli emarginati e il Southbank Centre.

Whitechapel Gallery

guerrilla girlsAttraversiamo il Tamigi sul Millennium Bridge e ci avviciniamo al quartiere di Whitechapel dove appunto si trova la Whitechapel Gallery. Arte, performance, film, workshop, conferenze e tanto altro. Ma ciò che cattura la nostra attenzione è la sala dedicata al nuovo progetto delle Guerrilla Girls, le attiviste femministe americane con le maschere da gorilla. L’inchiesta verte su una domanda: Is it even worse in Europe? Do women have to be naked to get into the Met. Museum? Le Girls si chiedono quale sia la percentuale di artiste donne all’interno dei musei, delle collezioni e delle gallerie in Europa. Percentuali bassissime come pochi sono gli enti italiani che rispondono alle domande. Giusto per capirsi, in Europa: meno del 4% degli artisti nelle sezioni di arte contemporanea sono donne, al contrario il 76% dei nudi nelle opere d’arte sono femminili.

Ci guardiamo intorno e in fondo capiamo che in una città così l’arte contemporanea è dappertutto. Agli angoli delle strade, sui muri pieni di graffiti, nel modo di vestire di una ragazza in metropolitana. La migliore galleria è qui.