Al laboratorio AnnaFietta: intervista e opere inedite per RAM 2017

Durante una manifestazione di protesta a Milano, Giuseppe Memeo, incappucciato, estrae la pistola e la punta contro le forze dell’ordine.

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Era il 14 maggio 1977 e questa è l’immagine degli anni di piombo.

Entriamo nel laboratorio di mosaico AnnaFietta, proprio davanti alla Basilica di San Vitale di Ravenna, per vedere in anteprima l’opera che l’artista Gianluca Costantini ha realizzato per RAM 2017 e che per l’occasione è stata ricostruita in mosaico.

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Conosciamo Anna Fietta, l’anima del suo laboratorio, e Luca Ortolani, il mosaicista che ha letteralmente messo mano al disegno di Costantini per donarci l’opera che sarà esposta proprio qui il primo settembre in occasione della festa di inaugurazione di RAM 2017.

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Dal Museo d’Arte della Città di Ravenna al laboratorio di AnnaFietta il passo è breve e saranno con noi i protagonisti della mostra, dagli artisti ai curatori, dai pensatori agli artigiani.

La mostra “Facciamo un ‘77”, curata da Elettra Stamboulis, è stata davvero una sfida per tutti i suoi protagonisti che hanno fatto i conti con un anno, e non solo, di tumulti e moti. Un anno a tratti troppo vicino a noi per essere valutato, e a tratti lontanissimo.

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Insieme ad Anna Fietta e Luca Ortolani vediamo cosa ha significato affrontare questo tema e come il mosaico li ha aiutati.

 

Elena: Partiamo dalle origini. Quando nasce il laboratorio di mosaico AnnaFietta?

Anna: 1998. Il prossimo anno facciamo 20 anni! E da 7 anni siamo in questa sede.

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Elena: Caspita! E cosa organizziamo per i 20 anni?

Anna: Ah… Federico (Federico Spadoni che si occupa della comunicazione per il laboratorio AnnaFietta) ed io stiamo pensando a una super festa.

Elena: In questa magnifica terrazza?

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Anna: Sì, esatto. Sempre qui faremo la festa il primo settembre per l’inaugurazione di RAM 2017!

Elena: Anticipazioni sulla festa?

Anna: L’organizzazione è nelle mani di Elettra e Gianluca e noi partecipiamo mettendo a disposizione il luogo e creando qualcosa a tema. Ho chiesto a Gianluca…

Elena: …e abbiamo il nostro mosaico!

Anna: Sì esatto! Ne abbiamo parlato molto passando dall’immagine iconica della pistola P38 alla figura di Memeo. Per me, piccolina in quegli anni, questa immagine è la più rappresentativa.

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Elena: Quindi hai memoria di quegli anni?

Anna: Sì! Sai la mia famiglia era molto politicizzata e rispetto ad ora si prestava molta più attenzione a ciò che avveniva. Poi piano piano si è abbandonata la politica.

Elena: E cosa ti ricordi di più preciso?

Anna: Gli spari, alla stazione di Ravenna. Mi ricordo anni pesanti.

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Elena: Secondo te come hanno affrontato il ’77 questi giovanissimi artisti di RAM 2017?

Anna: Come me quando da bambina mi parlavano della “trafila garibaldina”. Una cosa da libri di scuola. Tu Luca sapevi qualcosa?

Luca: Sì, sapevo dei disordini e dei tumulti di quegli anni. Però non l’ho mai studiato, è ancora troppo recente per trovarlo sui libri di storia.

Elena: Sui miei libri infatti non c’era e io sono nata nel 1989. Tu Luca?

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Luca: Io sono dell’88 e sono nato qui a Ravenna.

Elena: Siamo coetanei! Dove hai studiato per diventare mosaicista?

Luca: All’Istituto d’Arte di Ravenna che mi ha fatto appassionare al mosaico, concretamente.

Elena: Quindi ti piace lavorare con la materia, mettere le mani in pasta…

Luca: Sì esatto! E con il mosaico contemporaneo posso farlo.

Elena: Quanto tempo hai impiegato nella realizzazione della versione in mosaico del disegno di Costantini?

Luca: Circa 3 giorni, 17 ore quasi. Si tratta di tecnica diretta, cioè si stende il collante sul supporto e poi si applica il materiale tagliando tessera per tessera. Abbiamo utilizzato un misto di smalto e marmo bianco per la vibrazione che è capace di dare.

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Curiosi? Vi aspettiamo allora il primo settembre al Museo d’Arte della Città di Ravenna e poi al laboratorio AnnaFietta per scoprire questa e altre opere inedite che parlano del 1977 attraverso i nostri occhi del 2017.

Elena e Antonio